
In occasione del Vernissage della mostra dedicata a Elsa Haertter alla Triennale di Milano ,Grazia ha presentato durante la settimana della Moda il risultato delle sue inchieste. Sono intervenuti per l’occasione Edda Montanari Direttrice di Grazia , Marco Turinetto, docente di design della moda al Politecnico di Milano il dr. Cancellato Direttore Generale del Gruppo Vanon A.D. Bentley, main sponsor dell’evento insieme a Al Cantara, Arflex,, Canon, Kreon, Oregon Scientific,Negroni Old
Pointex per citarne alcuni. E’ la terza megainchiesta che Grazia ha promosso, ha esordito Montanari, dopo quelle dedicate al sesso e al corpo, ciò che ci ha sorpreso e’ che abbiamo avuto ben 13.000 risposte da parte delle ns. lettrici. Il 30% delle partecipanti ha un’età compresa tra i 31 e i 40 anni, il 21% fra i 18 e i 30 anni e il 23% tra i 45 e i 50 anni.Il 74% e’ in coppia e il 72% lavora.
Il 50% vive in provincia mentre il 21% nelle grandi città.
Il dato più eclatante emerso dalle risposte ,ha proseguito Montanari, e’ che sono le donne a fare la moda. Il 65% delle donne italiane decide il proprio stile, mixa i capi, sceglie gli abbinamenti, prende iniziative senza preoccuparsi troppo delle tendenze della moda. E in quanto stiliste di sé stesse, per la classe, l’eleganza e il gusto nella moda, il 68% delle lettrici sostiene che le italiane sono le più modaiole del mondo.
Quanto all’abito del cuore il 49% delle lettrici decreta “ abito del cuore” quello che fa sentire sicura una donna ad un colloquio di lavoro e tra i capi di cui non si può fare a meno vincono la camicia bianca (per il 26%) e i jeans (45%).
Proseguendo nell’inchiesta ,suggerisce Montanari, il 45,5% delle donne ha risposto di sentirsi più bella e sexy con i tacchi alti piuttosto che con una scollatura ciò conferma come la collezione più ricca nel guardaroba femminile sia costituita dalle scarpe, anche se, a sorpresa, il 40% delle donne se deve investire in un acquisto investimento sceglie una borsa.
Quanto all’intimo prosegue Montanari l’attenzione delle donne nello scegliere completini sexy e coordinati non è tanto finalizzata alla seduzione o al piacere del partner(9%) quanto alla scelta di un intimo che sia adatto al resto dell’abbigliamento (43/%) sotto il vestito.
La maggior parte delle donne italiane (52%) riferisce la Direttrice di Grazia decide di fare shopping da sola non affidandosi al consiglio di chicchessia (mamma , amiche o fidanzato).
Sicure di sé si fidano solo dello specchio(73%) e scelgono guidate da istinto ed emozione.
L’inchiesta conclude Montanari ci rende il ritratto di donne che personalizzano il proprio modo di vestire, mescolando stili e marchi, che sorridono alle vicissitudine di Sarah Jessica Parker di sex and the City e che ne emulano la capacità di abbinare una borsa di Prada a un cappottino di H&M. ma riconoscono come icona l’intramontabile Audrey Hepburn (52%).
Il prossimo sondaggio dopo la moda , ha riferito, da ultimo, Montanari sarà dedicato al sentimento.
Ma veniamo ora alla mostra che abbiamo percorso nei panni del visitatore emozionato e stupito da questa donna germanica nata nel 1908, pioniera nel suo genere sia come fotografa sia come giornalista di moda. Per scoprirla si tratta di immaginare un’epoca, una storia, un momento in un contesto diverso, esotico, lontano da quelle cartoline anni 40-50 che imperversavano all’inizio della moda italiana. Visitando la mostra ci si imbatte in una ricca e suggestiva selezione di immagini e di fotografie di moda, lettere e materiali utilizzati per le sue pubblicazioni, unite al fascino di diari e appunti personali e di lavoro, redatti con grafia un po’ maschile ma molto chiara e comprensibile, preziosi elementi dei viaggi di questa donna che ha rivoluzionato, a suo modo, la concezione di moda all’interno di spazi diversi in luoghi esotici. Ciò avvenne, a volte, anche al limite di incidenti diplomatici quando in Tailandia cercò, nel 1965, di ambientare un servizio di moda all’interno di un tempio al fine di meglio trasmetterne l’atmosfera e l’aurea mistica cosa che provocò l’immediato trasferimento della troupe al Commissariato di Polizia di quel paese anche se non impedì che venisse, poi ospitata alla successiva cena di gala alla corte della regina Sirikit.
Negli ultimi anni della sua vita Haertter amava molto andare in India a Pondicherry dove ha avuto modo di frequentare il mistico indiano Sri Aurobindo.
Ringraziamo Grazia con cui l’artista (viene proprio spontaneo di chiamarla così) dopo aver vissuto a Parigi come corrispondente di diverse riviste tedesche, ha collaborato in Italia dal 1950 , che ci ha permesso insieme agli ideatori della Mostra ,Armando Honegger Srl , Moda contents, Tremelloni, Politecnico di Milano Dipartimento INDACO e Camera Nazionale della Moda Italiana, di ripercorrere idealmente con Haetter questo suggestivo viaggio-percorso tra storia, innovazione, elementi multimediali e interattivi. Un perfetto connubio insomma tra presente e passato.
Gianni Acerbi
Nessun commento:
Posta un commento