mercoledì 15 ottobre 2008

UN BENE OSCURO PER LA RICERCA SCIENTIFICA: AL VIA LE RIPRESE DI UN FILM SU UN SET SINGOLARE



Due colossi, rispettivamente, delle attività cliniche e didattiche quale il San Raffaele del Monte Tabor e Bayer ,azienda multinazionale con competenze chiave nei settori della salute e dei materiali innovativi , con il patrocinio della Federazione Italiana Sport sul Ghiaccio, hanno deciso di promuovere insieme un film sulla ricerca scientifica.
“Il lungometraggio nasce per sottolineare alcuni aspetti del lavoro del ricercatore, delle sue difficoltà ad operare in Italia, ma anche degli entusiasmi delle scoperte” ha spiegato Luca Isotti, della direzione Comunicazione dell’Istituto Scientifico Universitario del San Raffaele che ha, anche, introdotto il concetto di ricerca transnazionale cioè di quella ricerca non fine a sé stessa ma applicata al letto del malato. “ Il San Raffaele è il primo centro di ricerca in Italia e diversi ricercatori “emigrati all’estero” ritornano in Italia proprio grazie al ripescaggio effettuato dal San Raffaele e quindi “l’intento” ha proseguito Isotti è proprio quello di promuovere la ricerca scientifica a livello nazionale e di non far fuggire i cervelli italiani all’estero”.
E’ un film che ci avvicina alla professione di ricercatore ha spiegato Daniele Rosa , Direttore Corporate Communications del Gruppo Bayer in Italia ed è un onore per Bayer oltre che uno stimolo avere delle sinergie con il San Raffaele, ha continuato Rosa, in quanto “IL BENE OSCURO” “fa parte di una strategia di comunicazione tesa a diffondere forti messaggi etici nella società attraverso film e dibattiti e poiché la missione di Bayer è quella di fornire prodotti e servizi che siano utili all’uomo e migliorino la qualità della vita “il nostro intento è quello di far conoscere il mondo della ricerca scientifica a un vasto pubblico utilizzando uno strumento influente come quello del cinema”.
Il BENE OSCURO è diretto da Ettore Pasculli, uno dei padri del cinema digitale d’autore, che ha riferito come “ questa opportunità si inserisca in un percorso iniziato alle nuove tecnologie su un nuovo filone di film per il sociale che può ‘contribuire a sensibilizzare il pubblico sul tema della ricerca scientifica”.
Sarà un film che costerà, relativamente, poco ha riferito Pasculli in quanto al di là del fatto che lavorando in digitale la strumentazione è molto più snella e leggera e consente di muoversi anche in locations come quella del San Raffaele dove sarebbe difficile e costoso utilizzare una strumentazione tradizionale, non dobbiamo dimenticare che si tratta di un progetto sociale finalizzato anche alla raccolta di risorse per alcune borse di studio da destinare a ricercatori che si sono distinti nell’ambito delle moderne tecnologie sperimentali medico genetiche.
Ha, quindi, introdotto alcuni attori: principalmente il protagonista del film il ricercatore, Daniele Ornatelli, e le due gemelle, Morena Salvino e Laura Anzani, una buona e una cattiva. La prima campionessa di pattinaggio artistico che si ammala di leucemia mieloide e l’altra che le fa venire i sensi di colpa poiché l’accusa di portarsi via tutto l’affetto del padre rimasto vedovo.
Sul set sono presenti ,naturalmente, anche medici e ricercatori veri come il Dr. Ciceri del San Raffaele il cui messaggio è quello di traslare le scoperte delle ricerche di base all’applicazione clinica al fine di poter curare i pazienti in tempi rapidi. Presente alla presentazione la Dr.ssa Chiara Bovini esperta di cure relative al sistema immunitario, l’altro protagonista del film Davide Palla e naturalmente non poteva mancare Barbara Fusar Poli vera campionessa di pattinaggio artistico e madrina d’eccezione dell’attrice pattinatrice.
Piccolo gossip la gemella pattinatrice ha dichiarato di non aver mai prima d’ora messo i pattini.!
Tra gli altri sponsor dell’evento, dato il tema trattato non poteva mancare Agorà Stadio del Ghiaccio , Eurolinea società di know -how tecnologico,la Maison Lorenzo Riva per i vestiti e Nuovo C.I.B. consorzio di operatori con competenze cino-televisive.
Il messaggio che viene dato con il film e’ comunque un messaggio di speranza in quanto la protagonista non muore ma si intuisce che proprio grazie ai ritrovati della ricerca forse si può salvare e in ogni caso conclude Isotti “se vogliamo trattenere in Italia i migliori ricercatori bisogna avere i soldi per pagare loro lo stipendio e, soprattutto fornire loro laboratori, attrezzature nonché un ambiente idoneo a sviluppare le scoperte scientifiche”. Si può ,quindi, concludere con la frase di San Paolo bonum certamen certavi, cursum consumavi, fidem servavi (ho gareggiato in una bella gara, ho concluso la mia corsa, ho mantenuto la mia fede).
Gianni Acerbi

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