mercoledì 15 ottobre 2008

IL BOTOX CHI ERA COSTUI? SDOGANATA DALLA COMUNITA’ SCIENTIFICA LA TOSSINA BOTULINICA DI TIPO A.


Dopo 14 anni dalla sua prima applicazione ufficiale in campo oftalmico le società scientifiche che utilizzano la tossina botulinica si sono riunite spontaneamente e senza essere condizionate da chicchessia per firmare quello che è stato definito “un position statement” ufficiale per esprimere una posizione comune e condivisa riguardante la sicurezza del farmaco.
“Si tratta di un evento più unico che raro nel campo della medicina italiana” ha riferito durante il convegno di presentazione il Prof. Nicola Scudieri Presidente del Collegio dei Professori di Chirurgia Plastica, “in quanto si darà oggi il via ad una dichiarazione di principio sull’utilizzo di un farmaco predisposta e sottoscritta da ben dieci Società Scientifiche interessate, ciascuna nei rispettivi ambiti terapeutici, alla massima chiarezza sulle potenzialità di un principio attivo tra i più studiati ed efficaci al mondo”.
La tossina botulinica, ha chiarito Alberto Massirone Presidente della Società di Medicina ad indirizzo Estetico Agorà, è una neurotossina, prodotta dal batterio Clostridium botulinum, la cui azione si esplica a livello della giunzione neuromuscolare inibendo la comunicazione tra cellula nervosa e cellula muscolare in quanto penetra nella terminazione nervosa e blocca il rilascio di acetilcolina che interrompe così la contrazione del muscolo interessato.
Grazie a tale singolare meccanismo d’azione da oltre vent’anni la tossina botulinica risulta efficace in campo medico per scopi terapeutici nei disordini da eccessiva e/o inappropriata contrazione muscolare.
Il trattamento con tale tossina effettuato ciclicamente, ha proseguito Massirone, consente ai pazienti colpiti da condizioni neurologiche croniche invalidanti, come la distonia focale e da gravi forme di spasticità di recuperare mobilità e autonomia. Buoni sono stati anche i risultati riscontrati in alcune disfunzioni invalidanti del sistema nervoso come l’eccesso di sudorazione o iperidrosi.
Altro esempio di successo e’ l’impiego della tossina botulinica in medicina fisica e riabilitativa ha proseguito Raffaele Gimignano, Presidente della Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa,dove viene utilizzata ,come gia’ anticipato, per tutte le forme di spasticità focale che creano disabilità ed impediscono una gestione ottimale dei pazienti con paralisi celebrali infantili emiplegia da esiti di ictus celebrale e da cerebrolesioni acquisite e di mielolesioni.
E’ inoltre molto praticata nella cura di molte distonie ha proseguito il prof Giustizi, Presidente della società Italiana di Riabilitazione Neurologica e Presidente della società Europea di medicina Fisica e Riabilitazione. La risoluzione della contrattura muscoloscheletrica consente, infatti, al paziente notevoli vantaggi primo fra tutti la correzione della postura e la diminuzione del dolore.
Tutto risulta confermato da una vasta e qualificata letteratura scientifica che vede un impiego della tossina anche in dosi ben maggiori di quello estetico.
E’ un farmaco che più di ogni altro negli ultimi anni ha dato al medico fisiatra la possibilità di modificare in maniera sostanziale il recupero funzionale motorio e la postura.
Nei molti anni di impiego nella clinica fisiatrica non si sono mai verificati effetti collaterali importanti ne’ venti avversi sempre che l’iniezione venga praticata da medici esperti e pertanto si può considerare un farmaco utile e sicuro hanno confermato all’unisono Giustini e Gimigliano.
Ad analoghe conclusioni sono pervenuti i medici estetici primo fra tutti Carlo D’ Aniello con il supporto di Paolo Silvestris che hanno entrambi confermato come la tossina botulinica,oltretutto impiegata in dosi infinitesimali, sia stata utilizzata da milioni di persone e in tutta la sua storia nell’uso estetico a differenza del filler non abbia mai avuto effetti avversi irreversibili ma sempre reversibili ed occasionali ne’ in tutta la letteratura sia stato, mai, riportato un caso di decesso o di patalogia grave ed irreversibile tant’è che pochi sono i casi di richiesta danni in sede medico-legale atteso proprio il fatto che non esistono postumi di natura permanente causati dall’impiego di questo farmaco anche sia per le rughe gravellari sia per i casi di impiego of labels.
Nonostante ciò a distanza di 4-5 anni dalla sua legalizzazione i pazienti nutrono ,ancora,nei confronti della tossina botulinica una certa diffidenza e un certo timore reverenziale proprio perché forse è facile confondere le patologie permanenti causate dal filling con gli effetti indesiderati transitori del botox.
Da qui la necessità di un documento congiunto emanato appunto dalle società scientifiche che utilizzano il prodotto per tranquillizzare l’opinione pubblica ed e’” infatti solo con una corretta informazione scientifica e critica che si può evitare che si creino nei pazienti paure e preoccupazioni infondate gettando su noi Medici Professionisti un’ombra di discredito ingiustificato”ha concluso Scudieri.
Certo, come predetto, occorre che la tossina sia usata da mani esperte e che non si usino prodotti alternativi o non testati come quelli cinesi ma si adoperino come sempre le dovute precauzioni e la normale diligenza , complice, naturalmente, la buona sorte secondo il famoso broccardo di Cicerone “ Virtute ducet, comite fortuna”.

Gianni Longhini

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