
Unipro Associazione Italiana delle Imprese Cosmetiche ,di cui fanno parte oltre 500 imprese produttrici e distributrici di prodotti cosmetici e che rappresenta oltre il 95% del fatturato delle imprese del settore, ha presentato ieri durante una conferenza stampa tenutasi presso il Palazzo Turati, Sala Consiglio,di Via Meravigli 9 a Milano i dati congiunturali relativi al secondo semestre 2009 e le previsioni del primo semestre 2010.
Il consumo dei cosmetici, ha riferito il Presidente di Unipro Fabio Franchina, non si è fermato soprattutto nella grande distribuzione dove si è ,sostanzialmente, rilevata una tenuta del consumo di prodotti per la cura del corpo e per il benessere personale. "L’uso del cosmetico, ha detto Franchina si conferma ,infatti, un' abitudine quotidiana alla quale i consumatori, oggi, tuttavia più informati e anche forse,se vogliamo,più selettivi, non possono e non vogliono rinunciare, individuando, casomai, opzioni di “miglior prezzo” all’interno dei singoli canali".
"Anche nel periodo a cavallo tra il 2009 e i primi mesi del 2010 il consumo quotidiano di cosmetici-ha continuato Franchina- risulta condizionato dalla stagnazione di lungo periodo della domanda interna". Per il secondo esercizio consecutivo le esportazioni segnano una flessione, pesantemente condizionate dalla caduta dei consumi in quasi tutti i mercati di riferimento che, più dell’Italia, sono penalizzati dalle incertezze sui livelli occupazionali oltre che da evidenti indebolimenti finanziari.
"Le industrie -ha proseguito Franchina- "hanno, tuttavia, accolto la maturazione del consumatore e ne hanno saputo soddisfare i bosogni pur in un momento di ridimensionamento strutturale dell'intera economia".
Franchina ha ,poi, riferito in dettaglio circa l'anadamento dei singoli canali di distribuzione da quelli tradizionali come la grande distribuszione, alla profumeria, la farmacia e l'erboristeria a quelli professionali che comprendono l'acconciatura dei capelli e i centri estetici.
Ne è emerso un quadro tutto sommato positivo pur con una situazione di mercato soprattutto italiana e europea, ancora, disomogenea anche perchè alcune ombre persistono soprattutto sui canali professionali e per i prodotti di nicchia anche se questi ultimi si confermano sostanzialmente in tenuta.
Nel secondo trimestre, tuttavia, è stato superato il punto di minimo nel ciclo mondiale, grazie al contributo dei paesi industrializzati che in larga parte hanno interrotto la caduta e di quelli emergenti come Cina e soprattutto India, per alcuni dei quali la crescita ha iniaziato ad accelerare.
Nei prossimi trimestri- ha concluso Franchina- si assisterà all'avvio di una ripresa che tuttavia si rileverà debole per diversi fattori tra i quali , relativamente a Usa e Europa, il deterioramento del mercato del lavoro, la necessità delle famiglie di ricostruire lo stock di ricchezza originario anche se il potere di acquisto non sarà mai più il medesimo che in passato.
Nel corso della conferenza Giuseppe Schirone di Prometeia ha presentato un'indagine economica di mercato circa gli scenari economici con riferimento al comparto cosmetico.
Ne è emerso un quadro abbastanza preoccupante per quanto riguarda l'Italia dove le imprese non hanno, sostanzialemnte ,mai, acolto l'opportunità di recuperare la domanda mondiale e,pertanto impiegheranno ,almeno, due anni per recuperare 1/3 del fatturato dei due anni precedenti.
A seguire un interessante approfondimento dell'Istituto Italiano Imballaggio sui trend del packaging nei prodotti cosmetici.
Gianni Longhini
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