martedì 28 settembre 2010

"Back in Play": ti aiuta a fare goal contro la SA!


La spondilite anchilosante o brevemente SPA (dal greco spondylos vertebra, colonna) detta anche malattia a canna di bambù o dell'uomo che non guarda il cielo, è inserita nel gruppo delle Malattie Reumatiche Infiammatorie Croniche e Autoimmuni. In particolare, rientra all'interno del gruppo delle spondiloartriti sieronegative. Nel nostro paese tale  patologia ha una prevalenza dello 0,37% mentre  si stima che circa 1 persona su 200 ne soffra in Europa.. E' 2-3 volte più comune negli uomini che nelle donne e compare tra i 20 e i 30 anni di età.
A parlarne  durante una conferenza stampa tenutasi presso l'Hotel Boscolo Exedra di Milano il Dr.Ignazio Olivieri del Dipartimento di Reumatologia della Regione Basilicata, Ospedale San Carlo di Potenza e Ospedale Madonna delle Grazie di Matera,  il Prof. Carlomaurizio Montecucco, Presidente della Società Italiana di reumatologia e Gabriella Voltan, Presidente dell'Associazione Nazionale Malati reumatici (ANMAR). A moderare l'incontro Nicoletta Carbone giornalista di  Radio 24 che da anni si occupa di divulgazione scientifica e che ha esordito affermando  che "il calcio di inizio per la campagna Back in Play , realizzata con il sostegno di Pfizer e con il patrocinio dell'Associazione Nazionale Malati Reumatici (ANMAR) e che mira ad accrescere la conoscenza della Spondilite Anchilosante, una mallattia subdola che si presenta ,inizialmente, come un banale mal di schiena , è stato dato oggi in Italia".
"Il calcio è considerato uno degli sport più popolari per la sua capacità di attirare un vasto pubblico e una partita on-line è un modo divertente di imparare in maniera interattiva" - sostiene Luca Toni , campione del mondo 2008 ora attaccante del Genoa ,testimonial della campagna e presente alla conferenza- aggiungendo che "sono convinto che Black in Play possa aiutare a conoscere meglio una patologia poco nota ma che può colpire un gran numero di persone, soprattutto tra gli uomini più giovani".
”Il grande problema della spondilite anchilosante – ha spiegato, infatti, Carlomaurizio Montecucco,è che spesso viene confusa con i sintomi della più comune lombalgia mentre è una malattia reumatica che può colpire i più giovani e portare all’invalidità. Tanto che viene definita ‘la malattia dell’uomo  che (incurvato) non guarda il cielo”’.
"La spondilite Anchilosante- gli ha fatto eco Ignazio Olivieri- è una malattia , invalidante  caratterizzata da dolore lombare per cui il paziente sta male a riposo e durante le ore notturne, presenta rigidità all'inzio del movimento, soprattutto al mattino e sta meglio con il proseguio della deambulazione o dopo una doccia calda".
"Il fatto che la SA colpisca persone ,prevalentemente, giovani può produrre reazioni psicologiche anche molto pesanti- ha dichiarato dal canto suo Gabriella Volta (un tempo affetta da tale patologia) - aggiungendo che "tra l'altro proprio l'inabilità ad essa associata rappresenta anche un costo sociale ed conomico considerevole  con 4 milioni di  giornate di assenza dal lavoro perse ".
Quanto prima la malattia viene diagnosticata tanto migliore è il risultato  della terapia sul paziente ha concluso il Dr. Olivieri aggiungendo che "oggi per la SA , come per le  altre malattie reumatiche, vi sono delle linee guida specifiche realizzate da gruppi di esperti con un percosro di cura specifico che prevede l'uso in prima battuta di farmaci antiinfiamamtori non cortisonci e in seguito l'eventuale utilizzo di teraaie mirate con farmaci biologici o tecnobiologici che bloccano il TNFalfa e che sono in grado di modificare l'evoluzione della patologia".
Back in Play fa parte di un progetto pan-europeo nel quale il gioco del calcio diventa strumento informativo sulla patologia. È infatti possibile, collegandosi al sito dedicato, giocare una mini partita di calcio online partecipando ad un campionato europeo e ricevere, allo stesso tempo, informazioni sulla spondilite e il mal di schiena. Aumentare il livello di informazione sulla malattia e compilare un elenco dei sintomi potrebbe servire infatti ad accendere un campanello di allarme e, magari, facilitare una diagnosi in tempi più rapidi.
Il videogioco “Back in Play” misura l’abilità a fare gol e nel frattempo fornisce informazioni sui sintomi e la cura della spondilite anchilosante,
Auguriamoci che con questa campagna si possano ,veramente, fare molti goal salvando tante persone!
Gianni Longhini











domenica 19 settembre 2010

Al via oggi il Micam ShoEvent: la rassegna del settore calzaturiero più importante del mondo


Con 1600 espositori, 585 stranieri provenienti da 34 paesi di tutto il mondo, su una superfice di 70mila metri quadrati, di cui 21mila dedicati alle aziende estere, si apre oggi a Milano per conludersi mercoledi’ 22, Micam, la fiera internazionale della calzatura, organizzata da Anci, (Associazione nazionale calzaturifici italiani
La manifestazione, che avviene in collaborazione con FieraMilano, riunisce ogni anno oltre 120 buyers del settore moda calzatura della fascia alta e medio-alta.Al pari dell'esposizione "gemella" Mipel, infatti, anche Micam ha scelto di accendere i riflettori la domenica anzichè il giovedì, sperando così di “accalappiare” nella propria rete un numero sempre maggiore di visitatori, intercettando anche i dettaglianti che nei giorni feriali per impegni di lavoro non possono raggiungere la mostra ma anche gli stranieri che vengono a visitare Milano soprattutto durante il weekend.
Ed e’ proprio sull’export e sul rilancio dell'impresa intesa come progetto privato che reinveste il capitale frutto del proprio lavoro, il centro di questa nuova fase nata dalla congiuntura terribile dell'ultimo biennio da cui parte la riscossa del settore della moda calzaturiera italiana. "Il grande gelo è , ormai, passato e la temperatura dei mercati è tornata a salire” così ha affermato Vito Artioli, presidente dell’Anci,durante la conferenza stampa di presentazione dell'esposizione avvenuta lo scorso venerdi 17 settembre all'Hotel Boscolo Exedra di Milano. "Le esportazioni italiane- ha continuato Artioli- dopo un primo bimestre ancora negativo, hanno registrato nei quattro mesi successivi aumenti tendenziali a doppia cifra dell’ 11,6% in quantita’ nel primo semestre, e +6,4% in termini di valore (dati \Istat). Il mercato piu’ florido e’ la Francia, da sempre primo importatore di made in Italy nel settore: la crescita si attesta sul 16,8% in volume e sul 10,2% in valore". Siamo decisamente soddisfatti dei risultati che, anche questa volta, abbiamo ottenuto” - ha poi, dichiarato, il direttore di Micam, Fabrizio Poletti aggiungendo che- “la fiera anche durante il periodo di maggiore negatività è riuscita a resistere, perdendo relativamente poco, e ora stiamo già recuperando quelle briciole”.
Ma nel raffronto con il periodo pre-crisi (primo semestre del 2008), le vendite estere risultano ancora inferiori di un 5,6% in quantita’ e quasi il 10% in valore. "Le maggiori criticita’ - ha proseguito Artioli- rimangono sul fronte del mercato del lavoro. Dal dicembre 2009 al giugno 2010, secondo i dati dell’istituto di statistica italiano, sono 2.356 i posti di lavoro andati in fumo, con la chiusura di 167 imprese. Anche le cifre Inps consegnano un quadro altrettanto grigio: nei primi sei mesi del 2010, nella Filiera Pelle, c’e’ stato un aumento del 72,1% delle ore di cassa integrazione, rispetto allo stesso periodo del 2009."
"Micam insieme a Mipel e Mipor fanno parte integrante della moda Italiana e speriamo che tutto ciò contribuisca a fare sistema- ha ,poi, aggiunto dal canto suo Enrico Pazzali AD di Fiera Milano e confermando il contributo che quest'ultima ha dato e sempre darà a tali eventi.
Altro punto in comune con Mipel è la volontà di tendere un filo tra il polo di Rho e la città di Milano. Al Boscolo Hotel Exedra di Corso Matteotti 6 verrà allestito un punto informazione per conoscere i dettagli del salone e delle tendenze per la prossima stagione estiva. Qui saranno inoltre esposte le 10 opere finaliste della 4° edizione del concorso 'Creative Award: Out of the Box!', la cui premiazione avverrà il 20 Settembre.
E i riconoscimenti continuano. Come in ogni edizione, anche in questo appuntamento non poteva mancare l'assegnazione di 'Micam Award' ai migliori compratori italiano ed estero, in programma durante la tradizionale serata di gala di mercoledì prossimo al Cinema Dal Verme durante la quale- ha concluso Artioli-"i commensali potranno godersi l'esibizione canora dell'ensemble Ars Cantus, con musicisti, voci bianche, coro e orchestra sinfonici".
Allora tutti pronti per i festeggiamenti per dimenticare, momentaneamente, la crisi ed essere ottimisti sulla ripresa!
Gianni Longhini

sabato 18 settembre 2010

Tecnocasa: segnali positivi per il mercato immobiliare provenienti dal clima macroeconomico internazionale



Il clima macroeconomico internazionale più ottimistico inizia a produrre i primi effetti positivi, anche se con ritmi irregolari e disomegenei nelle diverse economie e aree del mondo.
Anche in Italia da quando è iniziata la fase di discesa dei prezzi degli immobili(cioè dal secondo semestre 2008 dopo lo scandalo U.S.A dei subprimes), nel primo semestre 2010 si è registrata la flessione più contenuta. Un sentimento positivo che gli operatori avevano già segnalato nel semestre precedente, parlando di una ripresa della fiducia e di una volontà di acquisto dell’abitazione. La domanda abitativa, in aumento ormai da un anno e la ricerca dell´abitazione da mesi diventata più attiva hanno contribuito al perfezionamento delle compravendite. E' quanto emerso nel corso della conferenza stampa del gruppo Tecnocasa dal tema "Il mercato immobiliare e creditizio nel 2010: analisi quotazioni e tendenze", svoltasi lo scorso 16 settembre, non a caso, al Circolo della Stampa di Milano, una delle città più rilevanti insieme a Roma per la comparazione dei trend del mercato immobiliare.
A parlarne dopo i saluti e l'introduzione di Vittoriana Signorini, responsabile dell'Ufficio Stampa di Tecnocasa, Fabiana Megliola , responsabile dell'Ufficio Studi di Tecnocasa coadiuvata per le analisi del mercato creditizio da Renato Landoni, Presidente di Kiron Partner Spa, società leader del franchising immobiliare e facente parte del gruppo Tecnocasa Holdig. L'analisi dei prezzi mette in luce una contrazione dello 0,5% nelle grandi città, a seguire l'hinterland delle grandi città con un -0,9%. Da ultimo i capoluoghi di provincia con -1,4%. Per l'intero 2010- ha riferito Megliola- l'ufficio studi di Tecnocasa stima una diminuzione dei prezzi per le grandi città tra -2% e 0%, mentre sul fronte compravendite potrebbero stabilizzarsi intorno alle 615 mila unità. "Non ci saranno quindi - ha concluso Megliola- improvvise inversioni di tendenza e riteniamo che i prezzi saranno più orientati verso la stabilità - anche se , per la fine del 2010 prevediamo ancora una lieve contrazione dei prezzi. L´andamento del mercato del lavoro sarà, comunque, importante per la determinazione delle decisioni di acquisto, in particolare, di coloro che dovranno ricorrere al mutuo".
Riguardo a questi ultimi-riferisce Landoni- in un quadro economico come l'attuale ,il credito alle famiglie ha registrato una ripresa dovuta ,principalmente, ai bassi tassi di interesse (nel mese di agosto Eurirs 20 anni è sceso sotto il 3%), alla bassa propensione al rischio delle banche e delle famiglie italiane (60% contro una media europea del 95%) e dalla tendenza degli italiani ad investire nel mattone (l’80% possiede una casa di proprietà). La domanda dei mutui prosegue Landoni- si manterrà stabile anche se talvolta si registrano segnali di flessione con una propensione per i ns connazionali a richiedere quelli a tasso variabile.
Anche se è alto il numero degli italiani proprietari di casa, per quanto riguarda il comparto delle locazioni dal 2011 - hanno riferito i relatori-scatta la possibilità di scegliere una cedolare secca del 20 per cento sugli affitti in sostituzione di quanto pagato finora per Irpef, addizionale regionale e comunale, imposta di registro. Con quali effetti? Le stime indicano che l'intervento porterà a una diminuzione del gettito fiscale dello 0,74 per cento. Che dovrà essere compensato da una massiccia, e ardua da realizzare, emersione dal "nero": si dovranno trovare tre evasori ogni quattro contribuenti. Aumentano poi le disuguaglianze perché la cedolare avvantaggia di più le famiglie con reddito più elevato che ,paradossalmente sono quelli che si potrebbero permettere l'acquisto.
In ogni evenienza risulta importantissimo il ruolo del consulente immobiliare e dell'intermediario bancario che deve instaurare un buon rapporto relazionale e professionale con il cliente, acquisire da lui ogni informazione definendo gli obiettivi e le aspettative future, valutare e determinare ,oggettivamente, in base alle informazioni ricevute lo status finanziario del cliente, implementando e monitorando, costantemente, il piano finanziario.
In sintesi nel nostro paese non é mancato da parte degli intermediari l'apporto al credito alle famiglie e anche se il mercato del credito rimane condizionato dal ciclo economico che determinerà un andamento stabile della domanda si prevede per la seconda metà del 2011 un graduale ritorno alla crescita del credito.
Per ulteriori dettagli ed informazioni consultare il sito www.tecnocasa.it.
Gianni Longhini

mercoledì 15 settembre 2010

Etilometro: allarmismo, proibizionismo o semplice business?


"Orgoglio d’un uomo è bere e capire sempre quel che si faccia, non solo bevendo"“ cosi sosteneva ,giustamente, Gianni Brera in tempi non ancora sospetti. Si perchè allora di etilometri grazie a Dio non se ne parlava ancora o almeno non si parlava di una drastica riduzione dei consumi del vino con l'allarmismo di oggi. Di vino: come fonte di vita, di cultura , di presidio del territorio, ma anche e giustamente di conoscenza del bere per comprenderne meglio le ragioni dei divieti, di questo e di altro ancora si è parlato nel corso del convegno- dibattito, dal titolo "Vino più conoscenza meno divieti" promosso dal presidente della Federazione italiana vignaioli indipendenti (Fivi) Costantino Charrère e tenutosi lo scorso 15 settembre al Palazzo delle Stelline di Milano con la moderazione del condirettore di Panorama Economy Giovanni Iozzia.
Ad intervenire sull'argomento oltre allo stesso Iozza e a Costantino Charrère, Giampaolo Pioli, Presidente dell'Associazione Nazionale Città del Vino, Giancarlo trentini, Presidente dell'Osservatorio Permanente sui Giovani e l'Alcool, Stefano Raimondi, respnsabile Linea Vini Ice Roma e Stefano Ciatti, Presidente dell'Associazione Vino e Salute. "La lotta agli abusi dell’alcol- ha esordito Iozza- ha coinvolto ,purtroppo, anche il settore del vino, che non ha saputo o forse, semplicemente, voluto distinguersi da quello degli altri alcolici".
"Il consumo di vino, a seguito dell’introduzione dell’etilometro nel Codice della strada, ha , infatti,profondamente, modificato (al ribasso) le abitudini di consumo,-ha dichiarato con un certo allarmismo Charrère, aggiungendo che "un cliente su tre non beve più al ristorante". Sui controlli con gli etilometri esiste, peraltro, una certa confusione e una buona dose di esasperazione con riflessi psicologici sui comportamenti dei consumatori hanno riferito ,concordemnte, gli altri relatori.
E', scientificamente, comprovato che l'etilometro a fiato (usato dalle Forze dell'Ordine in Italia) è inaffidabile e, oltrettutto, non è in grado di attestare "realmente" le capacità di guida o lo stato di lucidità del conducente.
Lo conferma anche l’esperto pneumologo Michael P. Hlastala dell’Università di Washington -che ,intervistato in videoconferenza, sostiene che l'etilometro si basa ,essenzialmente, sull’assunto che la concentrazione di alcol presente nell’ultima porzione di aria espirata sia pari a quella presente negli alveoli polmonari.
Il che non è in quanto è, ormai, assodato che la concentrazione di alcol nell’alito dipende dalla quantità d’aria inspirata prima dell’esecuzione del test nonché dalla quantità d’aria espirata all’interno dell’apparecchio e quindi non essendo tali fattori sottoposti ad alcun tipo di controllo, porta alla conseguenza che il margine di errore risulta essere macroscopico. Tanto più che molti incidenti stradali del sabato sera fra i giovani non sono, comunque, causati dal consumo eccessivo di vino, ma da un miscuglio di sostanze alcoliche di dubbia provenienza. Purtroppo i giovani bevono di tutto, ma raramente il vino!
"Occorre pertanto rivedere, senza tante storie, il rapporto dei giovani con l'alcol" riferisce ,senza mezzi termini, Giancarlo Trentini "fornendo loro un'adeguata educazione mediatica senza falsi allarmismi".
Per questo il presidente della Cevi (Confederation european winegrowers indipendent), Xavier de Volontat,purtroppo non presente al convegno per uno sciopero del trasporto aereo francese, ha annunciato il programma “Wine in moderation”, che mira a promuovere abitudini di consumo ragionevoli e a ridurre i danni legati a un consumo sconsiderato o eccessivo di alcol.
Per Stefano Ciatti, presidente dell’Associazione vino e salute, un bicchiere di vino a pasto previene le malattie cardiocircolatorie ed è basilare per ridurre l’invecchiamento cellulare e cutaneo.
Gianpaolo Pioli, presidente dell’associazione nazionale Città del vino e sindaco di Suvereto (Li), individua, sinteticamente, in tre punti l’impegno dell’associazione. Il valore assoluto del vino come messaggero dei territori e di cultura, un consumo moderato e consapevole, no al proibizionismo indifferenziato e sì all’educazione alimentare come del resto si fa, già e bene in molti paesi europei Francia compresa (dove il consumo di vino non è sceso come da noi).
Una conferenza di riflessione, dunque e a difesa della cultura del bere consapevole, quella che la Fivi ha organizzato lo scorso mercoledi, per sensibilizzare sul rapporto fra il vino (alimento positivo portatore di tradizione, cultura e legame stretto con il cibo e il territorio) e l’attuale forte campagna di informazione , a volte anche sbagliata, sull’assunzione di alcol.
Gianni Longhini

lunedì 13 settembre 2010

Taitù : proseguono ,con la nuova collezione, i festeggiamenti per i 50 anni!


Dei 50 anni di Taitù e del suo creatore, titolare e designer Emilio Bergamin che dal 1974 crea collezioni di piatti, bicchieri e accessori per la tavola, completamente, fuori dagli schemi ne abbiamo, già, parlato in occasione del fuori salone del Macef di gennaio.
Forse allora non avevamo dato abbastanza risalto alle assolute intuizioni ed innovazioni di questo artista che nel 1960 aprì nel cuore di Milano (in Via Bigli 16)quello che, per nostra fortuna è rimasto uno stupendo ed originale negozio inventando il concetto di "mix&match" (vera rivoluzione per l'epoca) e introducendo anche il "camayeu", colore diluito progressivamente a partire da un colore base, concetti assolutamente nuovi ed inauditi per l'epoca.
Il gusto del colore , della bellezza, uniti alla vitalità ,al rispetto per la natura e per l'ecosistema, la ricerca del dettaglio e della raffinatezza, il rinnovamento e la progettualità non hanno, peraltro, con gli anni abbandonato questo signore ormai maturo ma sempre garbato e gentile nei modi che in una recente intervista alla domanda "se si ritirasse dalla sua attività che cosa le piacerebbe fare?" ha risposto senza esitazioni "Vorrei poter dipingere i muri della mia città con dei tromp.l'oeil, in modo che Milano sembri un giardino con prati alberi e fiori".
E di questa natura è permeata anche la collezione di questa stagione dove, per la prima volta in assoluto, compaiono accanto a piatti e bicchieri anche le posate (del resto servono anche quelle) per sottolineare l'evoluzione del gusto che può avvenire prendendo ,appunto, a modello l'originario equilibrio della natura.
Gianni Longhini

domenica 12 settembre 2010

Un inno al ben vivere, al benessere e al rispetto per l'ambiente i nuovi prodotti firmati Guzzini



Arrivano le novità Guzzini che ci portano in un mondo di raffinata eleganza, di calde atmosfere, di arte nella lavorazione dei materiali e di sensibilità verso l’ambiente.
I nuovi prodotti di settembre 2010 portano firme prestigiose come quella, per il nuovo set di pentolame con rivestimento ceramico,di Carlo Colombo ( il designer della famosa sedia My Chair, la prima sedia Guzzini disegnata e realizzata da Colombo nell'ambito del progetto Moodesign Guzzini ) quella di Mariano Moroni,( artista eclettico con il quale Guzzini aveva già collaborato in occasione del Salone del Mobile 2009 )e quella di Denis Santachiara che insieme a Angeletti Ruzza, Raffaele Gerardi e Roberto Giacomucci, sono ormai veterani del pool di designer che firmano i prodotti dell’azienda.
Oltre alle vere e proprie nuove proposte il brand presenta anche ampliamenti di gamma che vanno a completare l’offerta nell’ottica di collezioni che regalano un total look di coordinati.
Così, ecco le tovagliette BILLO Bimbo e BILLO Bimba, disegnate da Raffaele Gerardi. Riprendendo la grafica del set pappa, le tovagliette si differenziano nei colori, tutte le nuances del rosa per lei, multicolor per lui e grazie al materiale plastico con cui sono realizzate sono facilmente lavabili e occupano poco spazio. Visto che si parlava del famoso designer,cucinare diventa, invece, un piacere con le nuove pentole disegnate da Carlo Colombo.
Solo unendo la creatività elegante e raffinata di Carlo Colombo, capace di creare forme essenziali da cui possa emergere l’anima di un prodotto, alla capacità di Guzzini di cogliere le nuove esigenze e tendenze del mercato, poteva nascere Latina, una collezione completa di pentole che coniuga perfettamente estetica e performance.
La grande novità risiede nel fatto che per la prima volta Guzzini presenta una batteria completa di pentole con rivestimento ceramico svizzero, le cui caratteristiche lo rendono ideale per la preparazione di piatti sani e che necessitano di pochi condimenti. E’ inoltre PFOA free (senza acido perfluoroctanico, una sostanza ritenuta inquinante per l’ambiente).
Il rivestimento ceramico interno garantisce una grande facilità di pulizia grazie alla sua superficie liscia, è resistente ai graffi, alle alte temperature e agli shock termici ed è lavabile in lavastoviglie.
Il corpo della pentola è in alluminio a spessore variabile: sul fondo e sui bordi lo spessore è maggiore mentre sui lati è più sottile perchè questi sono meno sollecitati durante la cottura.
I manici sono ergonomici e sono realizzati in materiale plastico bicolore, disponibile nelle varianti rosso e arancio, nella parte superiore e bakelite color crema nella parte inferiore.
I coperchi sono in vetro e sono dotati di un pomello in materiale plastico proposto in un elegante color crema, stessa nuance scelta per il rivestimento delle pentole, che lo rende abbinabile ad entrambi i colori dei manici delle pentole.
Il nuovo set è composto da 11 pezzi più i coperchi: padelle di vario diametro, casseruole, tegami, saltapasta, bistecchiera quadrata. La collezione è stata pensata per essere utilizzata su fonte di calore elettrica, a gas e vetroceramica. Esiste inoltre un’altra variante, fatta eccezione per il wok e la bistecchiera, idonea per i piani di cottura ad induzione elettromagnetica.
Nella collezione Mirage nasce Gocce.Il nome scelto per questo set di posate evoca l’effetto estetico che le rende uniche: due gocce di colore, una dentro l’altra, a colorare di freschezza e di eleganza ogni tavola.
Il nuovo set di posate è disegnato da Angeletti Ruzza. “Quando ho presentato il progetto al nostro responsabile della produzione la sua risposta- riferisce il designer- è stata non si può fare. In realtà, si trattava di un’impresa molto impegnativa dal punto di vista tecnico: l’idea era infatti quella di creare una posata con acciaio passante fino a tre quarti del manico, rivestita di due materiali plastici, uno pieno e l’altro trasparente colorato che finisse con una goccia in cui la parte trasparente doveva essere perfetta.” dichiara Domenico Guzzini Presidente dell’azienda.“Ma io non mi sono arreso e oggi sono fiero di dire che abbiamo realizzato una posata davvero unica per la sua straordinaria cura nei dettagli”.
Il set di posate, completamente realizzato in Italia, ha una valenza estetica di grande prestigio che lo rende fortemente distintivo. È realizzato in acciaio inox 18/10 con uno spessore di 2,5 mm per garantire massima affidabilità ed è dotato di manici ergonomici.
Le posate sono vendute in set da 16 pezzi (4 posti tavola) per andare incontro alle esigenze delle nuove famiglie sempre meno numerose. Ma la novità risiede nel fatto che sarà possibile acquistare anche un singolo set da 4 posate (1 posto tavola) scegliendo tra i colori disponibili: trasparente, giallo, rosso, arancio, verde, glicine e grigio. Si potrà così colorare la tavola combinando le tonalità preferite e anche usare questo gioco cromatico come segnaposto.
Si dice che oltre alla forma bisogna pensare anche alla sostanza ebbene attraverso la Collezione Forma Denis Santachiara firma per Guzzini nuove proposte per rendere omaggio ad un mondo molto concreto come quello dei formaggi. Con l'ampliamento della collezione Forma: il designer emiliano ha progettato altri strumenti per servire e tagliare ogni tipologia di formaggio.
Nasce così un nuovo set di coltelli in acciaio di dimensioni maggiori rispetto ai precedenti per diventare veri e propri strumenti per il taglio: un coltello per formaggi a pasta morbida dotato di due lame a formare una forchetta a due punte, un coltello per formaggi a pasta dura e uno a pasta semidura. L’unione tra la morbidezza del segno del manico e la rigidità essenziale delle lame rende i coltelli unici e distintivi. Inoltre, la lucentezza dell’acciaio, la bellezza e l’ergonomia della forma, fanno di questi coltelli ottime idee regalo.
All'interno della collezione Happy Hour non poteva mancare il nuovo cucchiaino cocktail, originale elemento decorativo ideale per mescolare il drink e per renderlo più invitante. Il cucchiaino è venduto in set da sei nelle varianti colore trasparente, glicine, verde, arancio, rosso e giallo e in set da sei multicolore.
Gioia, allegria, party. Sono questi gli ingredienti della ricetta di successo di una collezione dedicata ai momenti con gli amici o con chi vuoi tu.
Con la Collezione Gift troviamo la linea degli immancabili diffussori di fragranza Suggestioni Mediterranee presentato lo scorso anno con la quale Guzzini oltre che arricchire e colorare le case degli Italiani le profuma pure e la linea Table Art con nuove decorazioni declinate con bicchieri, flute e coppette: il nero, il verde, l'arancio e il blu i colori dipsonibili.
Un'altra novità della collezione è la riedizione delle posate insalata di Giugiaro Design. Sono in materiale plastico e disponibili nelle varianti trasparente, glicine, grigio, verde, arancio e rosso.
Dulcis in fundo Mariano Moroni presenta "Vertigo" un orologio,in vetro,da parete
che è la migliore espressione dell'art design in quanto riporta sul quadrante tutta la capacità interpretativa delle cromie e dei tratti dell'artista.
Il nome prende spunto dal vortice di colore che caratterizza l'opera e che raffigura lo scorrere incessante del tempo. Vertigo è l'espressione dell'art design che rende accessibile una nobile forma d'arte a tutti coloro che amano la forza espressiva dei colori sapientemente miscelati e tradotti con la stessa cura che il brand trasmette alle proprie collezioni.
Gianni Longhini

Collezione Tumi Natale 2010: per celebrare con gioia 35 anni di innovazioni




Tumi marchio americano leader nel settore della valigeria e accessori di lusso deve il proprio successo all'intuizione di Charlie Clifford, all'epoca membro dei Peace Corps,che affascinato dalla pelle grezza prodotta in Colombia, decise di dare vita a Tumi per realizzare borse d'affari in pelle. Inizialmente era la pelle il materiale privilegiato mentre oggi è la tela in nylon balistico ad essere l'emblema di Tumi che negli ultimi 35 anni ha esteso la propria presenza in più di 65 paesi (tra cui naturalmente il nostro con il bel negozio di Via Verri n. 3 in pieno centro a Milano) , diventando, realmente, una marca internazionale. Da Shangai a Tokyio, passando da Hong Kong e appunto da Milano, Tumi fa onore alla sua dimensione mondiale lanciando una collezione speciale di etichette per borse da viaggio che celebra le 35 città più influenti del mondo (come il numero di anni che festeggia).
Ogni etichetta raffigura un monumento caratteristico di dette città, stampato grazie ad una particolare finitura metallica. Le etichette saranno disponibili a Natale per fare colpo sui globetrotters collezionisti.
Sempre a Natale Tumi lancerà la collezione Tumi Originals. Una reinterpretazione moderna dei primi modelli classici della marca. La collezione che includerà 5 modelli classici e anche i primi porta abiti con le cartelle e le borse morbide ( con l'utilizzo per queste ultime della pelle Malaga e della pelle invecchita che richiama i dettagli estetici della collezione d'epoca)rappresenterà per Tumi una riappropriazione dei prodotti originali ai quali si aggiungerà la funzionalità, l'affidablità e il tocco moderno caratteristico del marchio odierno.
La cura per il dettaglio, l'uso di prodotti innovativi e di qualità che ,sempre, hanno contraddistinto il brand sono, giustamente, motivo di gioia e di orgoglio per la celebrazione dei suoi primi 35 anni!
A cura della redazione