
Gary Dugan con il supporto di Massimo Fortuzzi, rispettivamente, Chief investment Officer e Chief Operating Officer di Merryl Linch Global Global Wealth Management una delle aziende leader al mondo nel wealth managemnt, capital market e advisory, con uffici in 40 paesi e assets gestiti per circa 1,5 trilioni di dollari U.S.A. al settembre 2008 oltre a essere una delle principali banche di investimento , hanno commentato lo scorso 20 gennaio a Milano l' attuale situazione di crisi mondiale fornendo alcuni spunti e alcuni suggerimenti per gli investitori.
Il fatto che ci troviamo in un periodo di crisi e' un dato ormai scontato ,ha esordto Dugan, una crisi che sicuramente non sara' superabile prima di tre o quattro anni non trattandosi di una crisi ciclica come eravamo abiatuati ad avere negli ultimi vent'anni o che ha inteersasto singoli paesi ma di una crsi economica mondiale che interessa tutto il sistema capitalistico.
I governi di tutto il mondo stanno cercando di superare detta crisi . motivo per cui gli investitori potrebbero beneficiare di un approccio prudente nell'asset allocation.
Secondo Dugan e' possibile sciegliere fra obbligazioni corporate a rating elevato e titoli azionari di alta qualità e ad alto rendimento in settori difensivi. I governi ritiene Dugan avranno ,comunque, un ruolo chiave nel superamento della crisi economica in quanto spetterà a loro il compito di far ripartire l'economia. Dovranno spendere più soldi soprattutto a livello di banche centrali stimolando cosi la scarsa fiducia nei consumatori e nelle imprese , valutando l'introduzione di importanti misure fiscali di importo compreso tra il 2 e il 5% del proprio prodotto interno lordo (PIL).
L'anno in corso sarä infatti sarà un anno decisivo per l'econmoia mondiale che ha, già, lasciato sul campo 10.000.000 di disoccupati in Cina, altrettanti forse in India senza menzionare il Giappone che costituisce il caso peggiore anche perche' siamo in presenza di un economia non piu giovane e ,quindi, risente della mancanza di elasticità della propria classe dirigente.
Dovremo guardarci dal rischio di deflazione globale un'altra seria problematica che potrebbe emergere nel corso di quets'anno ed andare ad aggiungersi al continuo aumento degli alti livelli di indebitamento e ai nuovi profit warning.
Per poter superare questo rischio sarà necessario che la politica monetaria governativa rimanga aggressiva e innovativa.
Se non vi sara' deflazione nel corso del 2009 , prosegue Dugan, sarà anche, possibile che i titoli azionari possano sovraperformare in conseguenza dei provvedimenti volti a stimolare la crescita econonomica e il taglio degli interessi da parte delle banche centrali potrebbe innescare un rally azionario sui mercati mondiali.
Cio' ,in mancanza di una domanda robusta e vigorosa ,costituirebbe,comunque, un fuoco di paglia e la ripresa se ci sarà durerà poco.
Anche i metalli preziosi ,primo fra tutti l'oro, potrebbero godere di un rally sostenuto e nella seconda parte dell'anno l'oro potrà avvantaggiarsi anche sull'eventuale indebolimento del dollaro.
Per quanto riguarda le valute assisteremo ad una pressione della sterlina da parte del dolalro anche se nella seconda parte dell' anno potrebbe beneficiare di un'eventuale ripresa.
Le valute dei mercati emergenti poterbbero subire pressioni dovute alla loro sensibilita' ai prezzi delle materie prime.
Gli investitori potranno orientarsi su obbligazioni corporate a rating elevato e prendere in considerazione con apparoccioopportunistico il settore del private equity che nelle crisi del 1991 e del 2001 ha prodotto effetti consistenti ovvero conclude Dugan seguire alcune stratetgie basate sugli hedge funds senza peraltro specificare quali.
In conseguenza dei taglio dei tassi visto che in alcune economie i tassi d'interesse si stanno avvicinando allo zero il ritorno alla fiducia da parte dei consumatori sarà essenziale per rivviare la crsecita economica, anche se ,conclude Dugan, sarà essenziale che questi ultimi percepiscano innanzi tutto la sicurezza del proprio di lavoro.
E vi pare poco!
Auguri!
Gianni Acerbi
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