lunedì 24 novembre 2008

MASSETO UN GRANDE VINO ITALIANO CHE PARLA FRANCESE


La Tenuta dell’Ornellaia, la nota azienda vitivinicola toscana il cui nome rappresenta di per sè già una garanzia, ha annunciato nei giorni scorsi a Milano che uno dei suoi vini più prestigiosi, il Masseto, e’ stato il primo vino Italiano ad essere ammesso alla Place De Bordeaux.
Raro esemplare di vino di un singolo vigneto (Merlot 100%) Masseto è frutto di un lavoro ventennale che ha visto la sua prima vendemmia del 1986 (venne imbottigliato nella veste attuale nel 1987) con uve provenienti dalla vigna Masseto impiantata nel 1981.
“E’ solo a partire dal 1995” ha riferito Giovanni Geddes AD dell’Ornellaia, “che Masseto ha iniziato la propria escalation internazionale grazie anche a valutazioni interessanti delle più prestigiose guide italiane (per le annate più pregiate a 5 stelle: 1997, 200, 2001, 2004, 2005) ed estere fino ad esplodere con l’annata 2001 quando Wine Spectator lo ha definito il “Petrus” italiano attribuendogli 100 punti su 100. “Le vigne destinate al vino Masseto” ha proseguito Geddes, “sono appena 7 ettari all’interno della Tenuta Ornellaia che comprende una superficie di 97 ettari totali sulla costa Toscana. Eppure con meno del 10% di coltivazione di tutta l’area ne è nato un vino eccezionale e pregiato grazie anche alle condizioni microclimatiche e geologiche della zona che risentono dei venti marini (ci troviamo a meno di 8km dalla costa) e del calore e della natura ottimale del terreno che hanno fatto di Masseto, in un tempo relativamente breve, come ha rimarcato, anche dall’inglese Serena Sutcliffe , esperta conoscitrice di vini di lusso a capo della rinomata casa d’asta Sotheby’s Londra e Sotheby’s New York, un vino appunto di alta qualità che nutre estimatori capaci di inseguirlo nelle diverse aste del mondo pur di aggiudicarselo. Un bene che negli ultimi anni è divenuto motivo di investimento considerato dagli esperti del settore un vero e proprio bene di lusso atto a rivalutare nel tempo il proprio valore fino al 400% del prezzo di partenza!
Interessante è stato il confronto operato da Gabriele Barbaresco di RSS Ricerche e Studi di Mediobanca che ha illustrato ai presenti, con opportuni grafici il divario (favorevole alle prime) tra le azioni di case vinicole e quelle non vinicole negli ultimi anni di borsa sottolineando come il vino di lusso sia divenuto negli ultimi tempi, al pari dell’oro, del quale condivide il rapporto di incremento di valore, un bene rifugio.
“Tale rapporto sarà , ancora di più favorevole a Masseto”, ha riferito Geddes ora che la commercializzazione delle assegnazioni di Masseto nella Place de Bordaeux vede accrescere il valore di tale pregiato nettare “rosso”. Un vino di eccellenza, un Cru raro e ricercato che gli esperti economici ci consigliano appunto come investimento.
La Place de Bordeaux con i suoi Negociants, che fungono da esperti mediatori, hanno una storia secolare nella vendita dei vini “nati” e “cresciuti” in tale pregiata zona di Francia. I Negociants hanno continui scambi commerciali con il mondo intero ed il loro ruolo è determinante per l’acquisto da parte di mediatori e collezionisti internazionali che si lasciano consigliare sui vini che abbiano la maggiore capacità di invecchiamento, le migliori prospettive di crescita e di rivalutazione nel tempo.
“I Negociants gestiscono da sempre i grandi Cru di Bordeaux e perciò hanno il know how perfetto per gestire un grande Cru italiano – continua Giovanni Geddes, , che aggiunge – con questa operazione manterremo il pieno controllo della tracciabilità del nostro vino, abbiamo un accordo che prevede la totale trasparenza su dove verrà venduto il vino e l’esclusione per la vendita in alcune specifiche nazioni”.
L’operazione è di grande rilievo soprattutto in considerazione del fatto che ad oggi, nessun vino che non abbia un diretto legame con i produttori di Bordeaux o gli Châteaux ha mai avuto accesso alla vendita tramite il negoce di Bordeaux. Dunque, Masseto, vino precursore. Una novità assoluta nel panorama vinicolo internazionale che sarà capace di generare un nuovo percorso nella tradizione dei grandi vini del mondo.
Complimenti e auguri dunque a Masseto.
Un nome una garanzia come del resto l’azienda da cui proviene!
Gianni Acerbi

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